VIDEO-DESIGN
La crescita dell'attenzione verso le nuove forme di modellazione
degli ambienti attraverso il video, ci ha portato a pensare che forse si
potrebbe "stressare" maggiormente il concetto di VIDEO-DESIGN.
E cioè come una ulteriore forma di design ( sicuramente "Made
in Italy" per tradizione, ma comunque aperto alle spinte innovative
provenienti dal contesto internazionale), che si esprime semplicemente attraverso
un mezzo differente.
Il video, nelle sue forme di visualizzazione ormai comuni (plasma display,
monitor a cristalli liquidi, ledwall da esterni, videoproiezioni per interni
ed esterni, visori di telefoni di nuova generazione) è diventato
un importante strumento per disegnare lo spazio, un mutevole complemento
d'arredo.
La nostra ricerca ci sta portando verso un linguaggio
visivo che metta in discussione l'uso comune delle tecnologie video, potendo
pensare che un monitor o un video proiettore possano essere utilizzati diversamente
rispetto a quello che abbiamo visto fino ad oggi (come "contenitori"
di segni e messaggi schizofrenici, frettolosi, caotici, televisivi, non
armonici rispetto al luogo che li ospita. Cerchiamo costantemente di avere
un approccio originale rispetto al progetto che ci viene proposto, e portiamo
i nostri interlocutori a discutere le forme e i modi in cui il video può
diventare elemento di trasmissione di contenuti pensati e realizzati in
funzione del progetto architettonico in cui sono inseriti.
Sviluppiamo ambienti in cui il video-design l'elemento essenziale del processo
di modellazione dello spazio, in cui il suo ruolo essenziale quello di "coprire
la superficie delle cose": pareti, mobili, complementi d'arredo, tessuti
e naturalmente monitor e televisori. Siamo soprattutto ricercatori di nuovi
linguaggi e nuove tecniche, lavoriamo in gruppo a stretto contatto con le
materie e le tecniche."
COPRIRE (E SCOPRIRE) LA SUPERFICIE
Il punto di partenza per il nostro lavoro è sempre la superficie.
Non possiamo mai prescindere dal tipo di superficie che il nostro video
andrò ad occupare: non è la stessa cosa fare uno spot tv,
proiettare su un palazzo, creare una lounge area in un locale pubblico.
Bisogna conoscere a fondo le possibilità dei mezzi che si hanno
a disposizione, e questo richiede una sperimentazione continua. Questo
per noi è fare del video design, cioè una progetto video
esteticamente curato ma anche funzionale. Coprire la superficie, questo
è quello che facciamo...e in questo modo la scopriamo....mettiamo
in mostra alcuni aspetti della superficie che normalmente rimangono nascosti.
Ecco come Andy Warhol aveva espresso il proprio pensiero
sul concetto di arte e superficie:
"Io vedo tutto così, la superficie delle cose, una sorta di
Braille mentale. Non faccio che passare la mano sulla superficie delle
cose" (...)
"Se volete sapere tutto su Andy Warhol, guardate la superficie -
dei miei quadri, dei miei films, di me stesso -, è là che
mi troverete. Non c'è niente dietro la superficie" (...)
"Volevo che i film fossero essenzialmente uno sfondo. Che fossero
lì per sempre e tu potevi uscire e tornare e i film sarebbero stati
lì, sempre presenti." (Andy Warhol)
La boutade warholiana nasconde e smitizza, come era suo
stile, il valore della sua opera. In realtà sappiamo bene che "La
funzione estetica è molto di piu' che un semplice ornamento alla
superficie delle cose e del mondo, come a volte si pensa. Agisce profondamente
sulla vita della società e dell'individuo, concorre alla guida del
rapporto-sia passivo che attivo- dell'individuo e della società con
la realtà che li circonda" (Jan Mukarovsky).
I "fake visual" della factory sono utilizzati da architetti, art
director, creativi di agenzie di comunicazione ed etichette discografiche,
per progettare spazi, creare "ambienti multisensoriali" e produrre
eventi, party e sfilate di moda. THE FAKE FACTORY ha realizzato visuals
e curato videoinstallazioni per Poste Italiane, Levi's,
Biennale d'arte di Carrara, Felissimo Design House New
York, Sketch Gallery Londra, Cby al Daikanyama Hillside Terrace Tokyo, B-Berlin
al Visionaire Club Berlino, Videominuto Pop TV al Museo Pecci di Prato,
Compagnia Krypton di Giancarlo Cauteruccio, Billionaire Club Porto Cervo,
Nokia, Fiona Swarovski, Guess, Le Notti Bianche, Telecom Progetto Italia,
Luisa Via Roma Firenze, Marco Nereo Rotelli Art Projects, Polietilene Festival
al Teatro Studio, Lounge Area al Festival Arezzo Wave.
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